KANTERSTRASSE / TEATRINO DEI FONDI
Con il contributo di Regione Toscana, Fondazione Cr Firenze e Publiacqua spa
Che cosa è, nelle nostre menti, il futuro se non un immagine fosca che cerchiamo di schiarire?
2 racconti, 2 futuri, esplorati attraverso un percorso che parte dalla tecnologia e dalla meraviglia per concentrarsi pian piano sull’attore e sull’uomo, ovvero l’origine da cui tutto ha avuto inizio.
Isaac Asimov, scienziato, scrittore, padre delle leggi della robotica e divulgatore scientifico, è stato sicuramente uno dei padri della fantascienza, un genere che ha regalato grandi capolavori letterari e cinematografici. Accanto alle opere principali come il ciclo de La Fondazione, o quello de I robot, Asimov ha scritto molta narrativa per ragazzi e moltissimi racconti brevi.
Kanterstrasse porta in scena due di questi racconti: Robbie/Il robot, sull’amicizia tra una bambina di otto anni e il suo robot, e L’Ultima domanda/La luce, che narra l’evoluzione di un computer chiamato Multivac e del suo rapporto con l’umanità.
I due testi affrontano tematiche attuali, parlando di diversità e barriere culturali che spesso sono causa di mancanza di comprensione e empatia nelle società contemporanee, della paura per il progresso, del tempo che ogni innovazione necessita per armonizzarsi all’interno della società e di cosa siano realmente il tempo, la tecnologia, l’evoluzione… in poche parole, la nostra realtà.
Attraverso tre diversi linguaggi vengono esplorate le varie possibilità che quest’epoca ci può offrire, partendo dall’utilizzo di telecamere per creare un film animato in diretta al “solo” corpo e voce degli attori.
Età consigliata: da 5 anni.


















